Indici di Borsa e spread del 6 dicembre 2018 – Lettera43

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I mercati soffrono per il clima di tensione fra Stati Uniti e Cina, aggravato dall’arresto del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, per un’indagine americana sulle violazioni delle sanzioni all’Iran. Il caso Huawei che ha trascinato in profondo rosso tutte le Borse asiatiche e quelle europee, dopo che il 5 dicembre Piazza Affari aveva chiuso a – 0,13%, piazzandosi ampiamente la migliore Borsa europea, anche grazie all’allentamento della tensione sui titoli di Stato e allo spread con la Germania. Nella seduta del 6 dicembre la Borsa di Milano ha aperto in perdita (-1%), per poi peggiorare nel corso della mattinata e scivolare nel pomeriggio a 3% con tutti i titoli in rosso. Male gli altri listini europei: Francoforte (-2,6%), Parigi (-2,5%), Londra (-2,4%) e Madrid (-2%). Anche Wall Strett in forte ribasso: il Dow Jones perde l’1,81%, il Nasdaq l’1,90%.

SPREAD BTP BUND IN SALITA

Lo spread tra Btp e Bund continua a salire a 290 punti base dai 279 segnati in avvio di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è in rialzo sopra il 3,15% (ieri aveva chiuso a 278 punti).

MALE DIASORIN E ST, SOTTO PRESSIONE I BANCARI

A Piazza Affari scivolano Diasorin (-6,6%), Fineco (-6,5%), Saipem (-4,8%), Prysmian (-4,6%), Stm (-4%) e Eni -2,2%). Giù anche i titoli bancari: Unicredit sospesa per eccesso di ribasso (-4,6%) mentre Intesa (-4,18%), Banco Bpm (-4,6%) e Ubi Banca (-4,94%).

IL CASO HUAWEI FA CROLLARE LE BORSE ASIATICHE

L’arresto in Canada del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, figlia del fondatore del colosso cinese, ha dato il colpo di grazia alle Borse asiatiche, aggiungendo un nuovo elemento di incertezza allo stop and go nei negoziati commerciali fra Stati Uniti e Cina. Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,91%. Analoghe perdite sulle piazze cinesi: Shenzhen è calata del 2,16% e Shanghai dell’1,66%. Hong Kong cede il 2,96%. Pesano le motivazioni dell’arresto, maturato nell’ambito di un’indagine sulla violazione delle sanzioni all‘Iran. Senza dimenticare i dubbi che gli americani nutrono sul fatto che gli smartphone cinesi possano essere usati a scopi di spionaggio. Male anche Seul, che ha perso l’1,55%, mentre Sidney è in calo dello 0,22%. I futures indicano aperture in ribasso anche per Wall Street e per i mercati europei. Fra gli appuntamenti di oggi, la riunione dell‘Opec. Negli Stati Uniti, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e i dati sulla bilancia commerciale a ottobre.

LA DIRETTA DI BORSA E SPREAD DEL 6 DICEMBRE

16.02 – UNICREDIT: STOP AL RIBASSO IN BORSA

Unicredit è stata congelata in Piazza Affari per eccesso di ribasso. Il titolo segna un calo teorico del 4,88% a 11,05 euro.

15.41 – PIAZZA AFFARI CROLLA DOPO WALL STREET

Amplia ulteriormente il calo Piazza Affari dopo l’avvio degli scambi Usa. L?indice Ftse Mib cede il 3% a a18.755 punti. Tra i titoli più colpiti Diasorin (-6,6%), frenata dal taglio della raccomandazione a ‘hold’ da parte di Kepler Cheverux, Fineco (-6,5%) e Saipem (-4,8%), penalizzata insieme a Eni (-2,2%) dalle quotazioni del greggio. Scivolano i bancari, con lo spread tra Btp e Bund in rialzo vicino a quota 290 punti.

15.33 – NEW YORK APRE IN CALO

Apertura in forte calo per Wall Street che subisce il contraccolpo dell’arresto shock della figlia del fondatore di Huawei e teme per la tregua Usa-Cina sul commercio. Il Dow Jones perde l’1,81%, il Nasdaq l’1,90%, l’indice S&P500 l’1,68%.

15.15 – L’EUROPA AMPLIA IL RIBASSO

Ampliano il calo le principali borse europee con i futures Usa in rosso, nel giorno della ripresa degli scambi a Wall Street dopo la pausa della vigilia per i funerali dell’ex-presidente George Bush senior e dopo dati sull’occupazione inferiori alle stime degli analisti. Milano (Ftse Mib -2,7%) è la peggiore, preceduta di poco da Francoforte (-2,6%), Parigi (-2,5%), Londra (-2,4%) e Madrid (-2%). La vicenda Huawei penalizza i produttori di semiconduttori da Ams (-7,35%) a Siltronic (-5,32%), da Stm (-4,63%) ad Asm (-3,54%). Sotto pressione, con il calo del greggio, i petroliferi Tullow (-5,43%), Aker Bp (-5,3%), Lundin (-4,64%), Shell (-3,38%), Repsol (-3%), Total (-2,32%) ed Eni (-2,37%).

14.29 – MILANO TUTTA IN ROSSO

È completamente in rosso il listino principale di Piazza Affari (Ftse Mib -2,5%), fanalino di coda in un contesto europeo colpito dal caso Huawei e dal calo del greggio, mentre lo spread sale verso quota 290 punti, con Moody’s che conferma la previsione negativa per le banche italiane.

12.39 – HUAWEI AFFOSSA L’EUROPA

Il ‘caso Huawei’ affossa le Borse. L’arresto del direttore finanziario del colosso cinese, Meng Wanzhou, per un’indagine statunitense sulle violazioni delle sanzioni all’Iran, si abbatte sui negoziati già tesi fra Stati Uniti e Cina in tema di dazi e fa crollare i listini mondiali. In Europa, Londra cede il 2,5%, Francoforte il 2,45%, Parigi il 2,4% e Madrid l’1,9%. Milano perde il 2,37%, con lo spread a 285 punti, dopo aver aperto a 279. Dai futures previsioni in rosso anche per Wall Street.

11.30 – PIAZZA AFFARI PERDE IL 2%

Piazza Affari continua a scendere. Il Ftse Mib perde il 2% a 18.940 punti, dopo aver aperto in discesa dell’1%. I titoli in coda al listino sono Diasorin (-6,9%) e St (-4,86%). Sotto pressione anche gli altri listini europei, con Parigi e Francoforte che sono in ribasso dell’1,9%.

10.01 – EUROPA SOTTO PRESSIONE

Le Borse europee navigano in terreno negativo, con Francoforte che cede l’1,7%, Milano l’1,6%, Parigi l’1,47%, Londra l’1,36% e Madrid l’1,2%. Le tensioni commerciali fra Usa e Cina, che hanno determinato le forti perdite su Wall Street di due giorni fa (ieri la Borsa americana era chiusa per i funerali dell’ex presidente Bush), si sono aggravate con l’arresto del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, per un’indagine statunitense sulle violazioni delle sanzioni all’Iran. Un clima che ha pesato sui mercati asiatici e su quelli europei: i futures indicano in negativo anche l’apertura di Wall Street. L’euro è stabile e vale 1,133 dollari.(ANSA).

09.37 – PIAZZA AFFARI PEGGIORA E CEDE L’1,35%

Piazza Affari peggiora e scende dell’1,35%, in scia ai listini asiatici e in linea con quelli europei. In Piazza Affari il titolo peggiore è Diasorin, ‘debuttante’ sul Ftse Mib al posto di Luxottica. Il titolo cede il 7%, dopo essere stato sospeso: nei giorni scorsi ha segnato rialzi consistenti. Male anche St (-4,2%), per i contraccolpi sul settore dell’affaire Huawei. Sotto pressione le banche, con Unicredit che cede il 2,2%, Mps il 2,3%, Ubi il 2,4% e Carige il 5,2%. Fca perde il 2,4%, mentre la manovra introduce l’ecotassa sulle auto, mentre Mediobanca perde lo 0,98% all’indomani del via libera al patto light

9.14 – GIÙ L’EUROPA: FRANCOFORTE PERDE L’1,31%, LONDRA L’1,14%

Apertura in rosso per le principali Borse europee. Francoforte ha avviato le contrattazioni in calo dell’1,31% a quota 11.053 punti, Milano in perdita dell’1% a 19.136 punti e Parigi in ribasso dello 0,93% a quota 4.898 punti. Dopo i primi scambi, Londra cede l’1,14% a 6.800 punti.

9.07 – MILANO APRE IN CALO A -1%

Apertura in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dell’1% a 19.136 punti.

8.33 – LO SPREAD BTP BUND APRE A 279 PUNTI BASE

Apre poco mosso lo spread fra Btp e Bund, Il differenziale segna 279 punti contro i 278 della chiusura di ieri, mercoledì (livello minimo da ottobre). Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,053%.

7.36 – L’ASIA IN ROSSO: INDICE NIKKEI A -1,91%

La Borsa di Tokyo termina gli scambi in netto calo dopo le ultime notizie che arrivano dal Canada sull’arresto del direttore finanziario del colosso tecnologico cinese Huawei, un fattore che potrebbe alterare ulteriormente i già fragili equilibri commerciali tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei perde l’1,91%, a quota 21.501,62, con una perdita di oltre 400 punti. Sul mercato valutario lo yen si va apprezzando sul dollaro, a quota 112,70, e sulla moneta unica a 127,80.

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